V STARS #WeAreAllWinners | 14 GIUGNO

V STARS
#WeAreAllWinners
La V di Vittoria, la S di Stella.
Un campione europeo del basket.

E un messaggio bellissimo, trasmesso con una sneaker totally designed in Italy: siamo tutti vincenti.

Arriva V-Stars, la Victory Sneaker che mira al podio per due elementi sostanziali: -una passione tutta italiana, impostata sulla ricerca di tessuti e combinazioni cromatiche fuori del comune
-un team di campioni che non solo la indosserà, ma si metterà all’opera per crearla!

Dietro il progetto, un campione italiano del basket, Riccardo Morandotti, che al suo attivo ha 4 scudetti, 1 super coppa, 1 coppa dei Campioni, 1 coppa Italia.

E un team creativo sul quale vige l’assoluto riserbo, che porta sulla sneaker composizioni tessili psichedeliche, cubiste, etniche.

V Stars nasce e viene concepita interamente in Italia, da un gruppo di lavoro che annovera esperti di moda e campioni sportivi.
Il risultato è una sneaker che unisce glamour e performance, con la V (la stessa che Riccardo Morandotti portava sulla maglia, sopra il numero 13), che si estende nella suola e la stella ben visibile.

Le V Stars sono modulabili cromaticamente: dalla versione più semplice in mesh fluo a quella più elaborata che importa sulla sneaker tessuti proveniente da varie aree del mondo.
I due modelli di collezione restano uguali, con punta affusolata, giochi di tagli e diagonali e suole aerodinamiche: sono le loro varianti tessili e cromatiche a fare la differenza.

Le V-Stars si estendono ben oltre la consueta soglia del 42 per la donna e del 45 per l’uomo: arrivano a numeri come il 50, grazie a un sistema brevettato che consente di lavorare la suola senza gabbie morfologiche costrittive.

Nate per pensare in grande, in tutti i sensi.
La collezione prevede un tributo alla grande vittoria della storica Virtus Bologna a Barcellona, nel 2001, quando quasi novemila persone seguirono la squadra nella città catalana per inneggiare ai loro idoli facendoli salire sul tetto del mondo. Una limited edition firmata dai protagonisti, da coloro che fecero la storia. Allo stesso modo, interverranno campioni NBA, miti del basket e del calcio nazionale, a siglare la loro scarpa della Vittoria.

Pensate a un’unione fra desert boot, pantofole settecentesche e slipper super glam.

Nasce Lefish.

Un guizzo di barocco veneziano, dalle forme affusolate e dai tessuti pesanti.
Una reminiscenza di babbuccia turca lasciata ai piedi di un bohémien.

Tessuto ricco, anima semplice.
Una suola in gomma naturale, che ospita una tomaia morbida, affusolata, capace di unire le suggestioni della storia allo spirito street.
Trans-gender, ecumenica, senza distinzioni di genere.

Codice espressivo del tessuto preso da ogni parte del mondo e lavorato ad arte per diventare elemento fondante di una calzatura semplice e artistica nello stesso tempo.
Unica, di certo, perché ogni piccola capsule si basa su un registro estetico legato a quella partita di tessuti: una volta esaurita, non potrà essere replicata.

Stoffe pesanti da arredo, grafismi anni Settanta, velluti ricamati, jacquard che ricordano divani settecenteschi, geometrie o tocchi pittorici: ogni capsule di Lefish si distingue dal tessuto che la accompagna, perché la forma della tomaia e la para rimangono sempre uguali.

La ricerca dei tessuti avviene in ogni parte del mondo.
India, Nepal, Africa, Italia.
Sete da kimono, trame indiane che raccontano storie attraverso il cucito, simbologie azteche, giochi visivi “rubati” ai Dayak del Borneo o ai Tiraz , manifatture tessili fondate dagli arabi in epoca medievale che venivano donate a dignitari di alto rango e costituivano una sorta di decorazione ufficiale in quanto riportavano il nome del sovrano che le aveva donate.
Ma altresì elaborazioni tessili iper moderne, ispirate alla street art, alle stampe digitali, agli intarsi e alle agugliature, in un contrasto che riesce a unire la vocazione disimpegnata della slipper e il lessico colto e sofisticato del tessuto portato ai suoi massimi livelli espressivi.

Il bello di Lefish è che riesce a sintetizzare qualsiasi aggettivo: barocco, glamour, semplice, sofisticato, déco.
Le Chaussons, pantofole ricamate che usavano le nobildonne nella Francia di Luigi XV e lo spirito contestatore delle Clarks che nel 68 si ispiravano ai soldati Pashtun o agli stivaletti da deserto fabbricati nel grande suk Khan el-Khalili del Cairo.

Lefish attraversa la storia e sintetizza ogni suggestione per distillare un prodotto super glamour, dalla personalità evidente.

Per un pubblico raffinato ed elegante.

presso il Salotto di Milano